- Di TACH Systems Team
- 30 set 2026
- 4 minuti
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In vista di EIMA International 2026, TACH Systems guarda alle principali trasformazioni che stanno interessando il settore agricolo: dalla precision farming alla crescente automazione, fino alla connettività e alla gestione dei dati. Un’evoluzione che sta cambiando non solo il modo di lavorare nei campi, ma anche il modo in cui vengono progettate le macchine agricole.
Il settore agricolo sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Pressione sui costi operativi, necessità di aumentare la produttività, disponibilità di nuove tecnologie digitali e maggiore attenzione alla sostenibilità stanno spingendo produttori e costruttori verso un modello di agricoltura sempre più preciso e data-driven.
Secondo il report di Corporate Finance Associates (CFA) “Agriculture Industry Report Fall 2025”, il mercato agricolo globale dovrebbe raggiungere circa 4,7 trilioni di dollari nel 2025 e crescere con un CAGR del 4% fino al 2030, arrivando a circa 5,7 trilioni. Ma il dato più interessante riguarda la natura di questa crescita: soprattutto nei mercati maturi, il valore si sta progressivamente spostando dall'aumento dei volumi verso produttività, adozione tecnologica e produzioni maggiormente differenziate e sostenibili.
Dalla meccanizzazione alla precision agriculture
Una delle tendenze più evidenti riguarda la digitalizzazione dell'agricoltura.
Il report stima il mercato globale della digital agriculture in circa 23,7 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita prevista del 10,2% annuo fino al 2030. Una velocità di sviluppo nettamente superiore a quella del mercato agricolo complessivo.
Droni, trattori autonomi, immagini satellitari, sistemi di irrigazione automatizzati, robotica, intelligenza artificiale e analisi dei dati in tempo reale stanno progressivamente entrando nelle attività agricole.
La tecnologia diventa così uno strumento per intervenire in maniera più precisa: utilizzare le risorse dove servono, monitorare le condizioni operative, ridurre gli sprechi e prendere decisioni sulla base dei dati raccolti sul campo.
Il report evidenzia inoltre come l'aumento dei costi di fertilizzanti e manodopera stia favorendo l'adozione di queste tecnologie anche nelle aziende agricole di medie dimensioni. Parallelamente le applicazioni cloud stanno rendendo più accessibili funzioni un tempo riservate alle realtà più strutturate, dalla mappatura dei terreni al monitoraggio delle colture fino alla diagnostica.
Una macchina agricola sempre più elettronica
Questa trasformazione ha un impatto diretto anche sui costruttori di macchine.
Trattori, seminatrici, irroratrici, mietitrebbie, forwarder e robot agricoli non sono più sistemi esclusivamente meccanici: diventano piattaforme nelle quali controllo elettronico, sensoristica, interfaccia operatore, comunicazione e connettività devono lavorare all'interno della stessa architettura.
ECU e i radio controller gestiscono le funzioni macchina; sensori ed encoder acquisiscono posizione, inclinazione e altri parametri operativi; HMI e sistemi di comando permettono all'operatore di configurare e monitorare le attività; reti CAN e ISOBUS consentono lo scambio dei dati tra sottosistemi e attrezzature.
A questi livelli si aggiunge progressivamente la connessione della macchina verso l'esterno.

Il dato diventa parte della macchina
La crescita della precision agriculture mette quindi al centro un altro elemento: i dati.
La possibilità di raccogliere informazioni provenienti da ECU, sensori e reti di comunicazione permette di conoscere in modo più approfondito il comportamento della macchina durante il lavoro.
Connettività, IoT gateway e piattaforme cloud consentono poi di portare queste informazioni oltre la macchina, rendendo possibili applicazioni come monitoraggio remoto, diagnostica, gestione delle flotte, analisi delle prestazioni e aggiornamenti software OTA.
Il report descrive infatti un ecosistema agricolo sempre più data-driven, nel quale conoscenza e precisione assumono un'importanza paragonabile a fattori tradizionali come disponibilità di terreno e condizioni meteorologiche.
Per i costruttori questo significa che la connettività dovrebbe essere considerata come una parte dell'architettura da valutare già durante la progettazione.
Efficienza e sostenibilità diventano obiettivi complementari
La trasformazione tecnologica procede parallelamente a quella ambientale. Nel 2025, secondo i dati riportati nel documento, il mercato della sustainable agriculture ha raggiunto circa 16,8 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuale indicato all'11,2%.
Riduzione delle lavorazioni, gestione più precisa delle risorse, monitoraggio del terreno e tracciabilità stanno assumendo maggiore rilevanza. Una macchina capace di conoscere con maggiore precisione posizione, condizioni operative e parametri di lavoro può supportare un utilizzo più controllato di risorse ed energia.
La sostenibilità diventa quindi sempre più collegata alla capacità di misurare, controllare e ottimizzare.
La risposta tecnologica: progettare la macchina come sistema
In questo scenario cambia anche il rapporto tra costruttore della macchina e fornitori tecnologici. Integrare separatamente controller, HMI, sensori, cablaggi, gateway e software può aumentare la complessità del progetto. Più la macchina diventa digitale e connessa, più diventa importante progettare i diversi livelli come parti di una stessa architettura.
È qui che si inserisce l'approccio di TACH Systems come System Integrator.
Partendo dalla macchina e dai suoi requisiti applicativi, TACH Systems lavora insieme al costruttore attraverso un processo di co-design, integrando competenze complementari in un'unica architettura:
Dalle ECU e dai sistemi di controllo ALMEC, alla sensoristica TSM Sensors, fino alle soluzioni HTP Connectivity per connessioni e cablaggi e alla gestione della macchina connessa attraverso gateway e piattaforma IoT Diaboard, l'obiettivo è coordinare i diversi livelli tecnologici intorno alle reali esigenze della macchina.
Non si tratta quindi semplicemente di aggiungere più componenti elettronici, ma di definire come questi componenti comunicano, quali dati devono generare e come tali informazioni possono essere utilizzate durante l'intero ciclo di vita della macchina.

EIMA International 2026: dalla macchina agricola alla macchina connessa
In questo contesto, EIMA International 2026 rappresenta per TACH Systems un'occasione per mostrare concretamente come le tendenze che stanno trasformando l'agricoltura possano tradursi nell'architettura delle macchine di nuova generazione.
Dal controllo preciso di una seminatrice alla gestione delle sezioni di un'irroratrice, dal monitoraggio delle funzioni di una mietitrebbia alla sensoristica di un robot agricolo, fino alla raccolta e alla gestione remota dei dati, ogni applicazione presenta esigenze differenti.
Il punto di partenza rimane però lo stesso: la macchina. Comprenderne funzioni, condizioni operative, dati disponibili e obiettivi permette di costruire intorno ad essa un'architettura elettronica coerente, scalabile e predisposta all'evoluzione futura.
TACH Systems sarà a EIMA International 2026, dal 10 al 14 novembre a Bologna, Hall 15, Stand B15, per presentare tecnologie e competenze dedicate all'integrazione elettronica delle macchine agricole.
Fonte - Report di Corporate Finance Associates (CFA) “Agriculture Industry Report Fall 2025”



